Penso ancora ai rischi di essere

Penso ancora ai rischi di essere
perseguitato, le mosse
per sfuggire i pericoli se ho amato
non seguire le regole,
ma no, basta! Lo prendo per mano
il mio vecchio padre e ci mettiamo a correre,
lui ride si scioglie in un riso pieno sereno, inciampa
ma lo sostengo, vola, è leggero, un’anima
esilarante la velocità aumenta il riso
la stretta delle mani “portami con te”,
ma non è lui a dirlo povero vecchio sono io
che chiedo ancora
“portami nel tuo cielo”.

Cesare Viviani (Siena, 1947), Preghiera del nome (Mondadori, 1990)

 

 


Non è un gran periodo

Non è un gran periodo.
Dormo male, e a scatti. Solo verso l’alba
mi calmo, ascolto piccioni,
topi, radio, caldaie, sfiatatoi. Un giorno
su due piove, smette,
ripiove, il sette di un altro mese
comincerà a nevicare.
Profonda l’inutilità della neve.
Geminatissima, l’inutilità della neve.
Non voglio andare via.
Voglio andare via.
Qualcuno che non sono io
ha solo pensieri d’amore.

Mario Santagostini (Milano, 1951), L’Idea del bene (Guanda, 2001)