Proposta di modifica

C’è il verbo snaturare, ci dev’essere pure innaturare,
con cui sostituisco il verbo innamorare
perchè succede questo: che risento il corpo,
mi commuove una musica, passa corrente sotto i
polpastrelli,
un odore mi pizzica una lacrima, sudo, arrossisco,
in fondo all’osso sacro scodinzola una coda che s’è
persa.
Mi sono innaturato: è più leale.
M’innaturo di te quando t’abbraccio.

Erri De Luca (Napoli, 1950), da L’ospite incallito (Einaudi, 2008)


Poeta

Tutto ciò che scrivo può generare
dall’applicazione ripetitiva
di regole che elaborano simboli,
entrambi presi da insiemi finiti.
Questo dice Chomsky, o buon lettore.
Così diventa mia consolazione
ricordare che la scimmia di Eddington
pestando a caso su una tastiera
potrebbe scrivere questa poesia.
Magari col tuo nome come autore.

Vincenzo Della Mea (1967), da Algoritmi (Lietocolle, 2004)