Milano, ore 19.30

C’è una luna gialla
altezza guglie
a illuminare le conversazioni
gli aperitivi a Piazza dei Mercanti

passi rapidi
verso le scale di Cordusio
o in direzione opposta
in coda per il cinema

un diniego negli occhi della donna
dice all’uomo che tornerà da solo
al tavolino fa di colpo freddo
– il conto, per favore -.

Gianni Montieri (Giugliano, 1971) da Futuro semplice (LietoColle 2010)


Dall’accumularsi della posta

Dall’accumularsi della posta
bollette non pagate e altri reclami
(chi le scriveva più?)
si insospettirono
finalmente i vicini.

Guardo una brutta foto sul giornale
un dettaglio ingrandito a sua insaputa
a tavola per cena chi lo sa.

Leggo che aveva fatto l’impiegata
per un’azienda di Mestre mai sentita.
A un certo punto si era anche sposata
Tutto in regola dunque.

Poi nel suo genere era stata brava
recidere del tutto ogni contatto
i parenti i negozi la parrocchia.

Si insospettirono i vicini finalmente.
Prima la polizia, poi i pompieri
per riuscire a forzare quella porta.
Tre ore concitate, un walkie talkie,
la luce lampeggiante di emergenza.

Nelle grandi città si pensa,
non qui a Venezia,
che tutti si conoscono tra loro.

La zona è questa, in un rettangolino,
una piccola calle che finisce
di fronte alla basilica maestosa

I Santi Giovanni e Paolo
dove gli antichi dogi son sepolti.

Antonio Turolo (Mestre, 1962), inedito