Messaggi non inviati
Pubblicato: 14 Maggio 2014 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Massimo Orgiazzi Lascia un commentoDi cose se ne va: di un lento
che non è proprio, steso alla campagna
che nella spiegazione perde tanto;
ne è, di silenzio sopra e frana
ma non chiude – rimane aperto a nuvole
di fianco bianche per analogia.
Risaie: voi le vedete così instabili
nell’oretta viola che precipita emorragia,
nell’andare svelti, ingrati tra un’implosione
e l’altra, in fini tiri e flussi solitudini:
memorie sono le file sfoglie e buone
di ciò che sfugge a brezze radiofoniche,
che torna su a giri liberi, leggeri e sfiora
immagini richiuse dentro i margini di icone
poi nei mattini: quel che manca è l’ora.
Ecco a noi andare di stanza in stanza
a volo di comete e scorrere di sere
violette ed io e te più certi d’essere più fermi
quantunque viali vadano distali a velocità
costanti, in stati consci e rem dispersi,
in viaggio come messaggi non inviati:
la stanchezza è in stasi ritrasmessa
di vecchi ed operai stare tristi agli steccati
di ridere a vedere soli infosforire il verde
pizzicando l’acqua piovuta tardi non in fase
.
mettere il punto per concludere una frase.
Massimo Orgiazzi (Torino, 1973), da Reliqua Realia (Lampi di Stampa, 2009)
Le mani di mio padre
Pubblicato: 13 Maggio 2014 Archiviato in: I poeti sono vivi, Una poesia al giorno | Tags: Vittoria Fonseca Lascia un commentoMe le figuro ancora le belle mani
di mio padre con lo stemma al dito:
sapienti stilavano comparse
(nella penombra pensosa dello studio)
sicure potavano alberi
(tra i fervori autunnali del frutteto)
severe segnavano direzioni
ma quanto tenere la sera nel
rimboccarci – bambine – le coperte
e quando a noi lontane
scriveranno parole non vane.
Vittoria Fonseca (Camerino), da Una giumella di senso (Supernova, 2013)



